Maggio è un mese ambivalente per gli adolescenti: fuori la città fiorisce, ma dentro le aule, e nelle “camerette”, la pressione cresce. Sempre più spesso riceviamo in Omnes richieste di genitori preoccupati per figli che “si chiudono”: ragazzi che passano ore davanti agli schermi, che evitano lo sport o le uscite, e per i quali la scuola è diventata una fonte di angoscia insostenibile. L’ansia da ritiro negli adolescenti aumenta.
Ritiro sociale e pigrizia: non è solo mancanza di volontà
Il ritiro sociale non è una mancanza di volontà. Spesso è una strategia di difesa contro un mondo esterno percepito come giudicante o troppo veloce. L’ansia da prestazione – il sentire di non essere mai “abbastanza” – può spingere un adolescente a “congelarsi” per evitare il fallimento.
Il supporto di Omnes contro l’ansia e l’isolamento
In un’età in cui il dialogo con i genitori può farsi difficile, Omnes offre agli adolescenti uno spazio protetto, dove non ci sono voti né aspettative.
- Accoglienza senza giudizio: Aiutiamo i ragazzi a dare un nome alle proprie paure.
- Supporto ai genitori: Parallelamente, offriamo ai padri e alle madri gli strumenti per comprendere cosa stia accadendo, evitando che il conflitto sulla scuola oscuri il bisogno di vicinanza emotiva.
Un investimento sul futuro
Intervenire tempestivamente sui segnali di ritiro significa prevenire disagi più profondi in età adulta. Grazie alla Psicoterapia Sociale, garantiamo che ogni ragazzo, indipendentemente dalla situazione economica familiare, possa avere accesso a questo supporto fondamentale.
“Intervenire tempestivamente sui segnali di ansia da ritiro negli adolescenti significa prevenire disagi più profondi. Fissa un primo appuntamento gratuito